La bolletta spiegata: il dettaglio consumi e importi

Dal 1 gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova bolletta 2.0 dell’energia elettrica. Questo articolo contiene tutte le informazioni relative alle bollette emesse precedentemente a tale data.

IL DETTAGLIO CONSUMI NELLA VECCHIA BOLLETTA DELLA LUCE

Nella pagina relativa al foglio di sintesi avevamo ritrovato solo uno schema riassuntivo delle tre componenti che formano il totale da pagare e delle letture dei consumi.

Ora in questa guida approfondiremo quanto accennato in precedenza, soffermandoci sull’analisi del dettaglio delle letture e delle singole componenti onerose che si sommano a formare il totale da pagare, presenti nelle pagine che troviamo sempre all’interno della bolletta.


Esempio di pagine di Dettaglio della bolletta.


Dettaglio Letture e Consumi Fatturati

La prima sezione di dettaglio della bolletta della luce è dedicata al dettaglio delle letture e dei consumi fatturati: i consumi che nel foglio di sintesi erano specificati solamente in maniera riassuntiva vengono qui presentati per ogni mese del periodo coperto dalla bolletta.
Nel nostro caso la bolletta è bimestrale, troviamo quindi la suddivisione della lettura nei due mesi e per fasce orarie (F1, F2, F3).

Il consumo viene calcolato al mese e ripartito a seconda della fascia oraria, come differenza tra lettura iniziale (fatta a inizio mese) e lettura finale (fatta a fine mese).

La somma di tutte queste voci coinciderà quindi con il consumo fatturato in kWh per il periodo di riferimento, lo stesso presente nella pagina di sintesi della bolletta.

All’interno di questo prospetto riassuntivo c’è anche la somma dell’energia utilizzata in tutto il periodo di riferimento della bolletta, suddivisa per fasce orarie.

Esempio di Dettaglio della lettura della bolletta. L’immagine riporta consumo mensile calcolato al mese per fascia, e il consumo finale nel periodo di riferimento. Vi è inoltre un riassunto dei consumi del periodo per fascia oraria.

Infine, come si vede nell’immagine successiva, in bolletta è possibile trovare anche lo storico dei consumi fatturati nell’ultimo anno, ovvero l’elenco di tutti gli importi di consumo in kWh corrispondenti a ogni bolletta (bimestrale, trimestrale, etc. a seconda dell’azienda fornitrice), suddivisi in fasce orarie. Nel nostro caso viene fornita anche una stima del consumo medio giornaliero (ultima colonna dell’immagine), basato sul semplice rapporto tra l’energia di cui il cliente ha usufruito e numero di giorni del periodo corrispondente.

Esempio di storico dei consumi fatturati nell’ultimo anno. L’immagine riporta il sunto dei consumi (suddivisi per fasce orarie e totali) per ogni periodo di fatturazione antecedente quello della attuale bolletta, fino ad un anno prima.


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Cosa paghiamo esattamente con la bolletta della luce?

La seconda sezione del dettaglio della bolletta riguarda gli importi fatturati, che vengono illustrati in maniera specifica e che vanno a costituire il totale da corrispondere al fornitore. Come accennato nella precedente guida “La bolletta spiegata: sintesi e dati cliente” le componenti che costituiscono l’importo della bolletta sono tre:


Esempio di dettaglio dei consumi fatturati per il periodo di riferimento della bolletta. L’immagine riporta il dettaglio di tutte le componenti della bolletta (Servizi di Vendita, Servizi di Rete, Imposte), l’IVA sull’imponibile e il totale dell’importo da pagare.

Il foglio del dettaglio degli importi ci aiuta a rispondere alla domanda: ”Quanto costa l’energia che consumo?” La risposta è data da un insieme di componenti che sommati generano l’importo totale del servizio elettrico. Qui di seguito lo schema di tutte le voci di costo della bolletta, alle quali va poi applicata l’IVA del 10%.

Schematizzazione della suddivisione delle tre componenti
dell’importo della bolletta e del loro dettaglio.


Cosa sono i Servizi di vendita?

Nelle prossime sezioni di questa guida analizzeremo in maniera approfondita tutte le voci di costo, per permettere al consumatore di capire cosa sta pagando esattamente con la sua bolletta sia nel mercato libero che in quello di maggior tutela.

La prima voce che troviamo nel foglio di dettaglio è il “Totale Servizi di vendita”.

I servizi di vendita costituiscono il principale importo di spesa sulla bolletta. Sono i costi che il cliente paga al fornitore per le attività e il servizio di acquisto e rivendita dell’energia elettrica.

È la voce di costo che interessa il consumatore direttamente, poiché subisce differenziazioni a seconda della tipologia di mercato (libero e servizio di maggior tutela), e delle offerte proposte da differenti fornitori.

Nel mercato di maggior tutela queste voci di costo sono aggiornate trimestralmente dall’AEEGSI. Nel mercato libero invece è il venditore a stabilire i costi, proponendo diverse offerte, con eventuali promozioni e sconti.

Dettaglio delle voci di costo relative ai servizi di vendita.

I servizi di vendita si distinguono in due parti:

  1. Quota fissa servizi di vendita, ovvero un costo fisso applicato al servizio di vendita derivante dall’essere un utente attivo. Questa quota si compone di:
    • Costo di Commercializzazione Vendita: è un costo stabilito dall’Autorità AEEGSI sulla base della spesa media affrontata dai venditori del mercato libero. Questa quota copre il costo di rifornimento del cliente, affrontato dalla azienda venditrice. Questa voce sarà sempre presente sulla bolletta, indipendentemente dal consumo registrato;
    • Componente di Dispacciamento: è in valore negativo, in quanto è a credito del cliente, detratto dal parziale dei servizi di vendita. Infatti, restituisce la differenza tra il prezzo di commercializzazione vendita e i costi sostenuti dai venditori per la gestione commerciale nel mercato di tutela. Anche questa voce non dipende dal consumo, pertanto la troverete sempre in bolletta.
  2. Quota energia servizi di vendita, ovvero il costo dell’energia effettivamente consumata nel periodo di riferimento. A sua volta la quota energia è composta da:
    • Prezzo dell’energia: si tratta del costo per l’acquisto dell’energia elettrica. Per quanto riguarda il servizio di maggior tutela, il costo dell’energia è stabilito dall’Autorità e viene aggiornato trimestralmente, a seconda della spesa che l’Acquirente Unico (Ente incaricato degli acquisti per gli utenti nel servizio di maggior tutela) affronta per l’approvvigionamento, e sulle stime delle spese previste nei mesi successivi sul prezzo energia. Per i consumatori che invece fanno parte del mercato libero, i servizi di vendita variano a seconda dell’offerta commerciale sottoscritta col venditore;
    • Perdite di Rete: costo che va a coprire quelle inevitabili perdite di rete che si verificano nel trasporto di energia verso l’abitazione. La percentuale corrispondente da applicare viene stabilita dall’Autorità;
    • Prezzo del dispacciamento: è il costo per mantenere il sistema elettrico in equilibrio costante. In questo modo viene assicurata l’equità tra quantità di elettricità prelevata dalla rete per i consumi finali, e quantità di energia immessa dagli impianti produttivi. L’Autorità aggiorna ogni trimestre un valore che determina la spesa per il singolo consumatore in proporzione ai suoi consumi. Nel mercato libero l’entità di questa spesa è invece variabile a seconda del contratto proposto dall’azienda venditrice e sottoscritto dal consumatore finale.

I SERVIZI DI RETE

I servizi di rete sono la seconda componente del totale, li troviamo appena sotto i servizi di vendita nel dettaglio spese.

Si tratta del prezzo da corrispondere all’azienda fornitrice per sopperire ai costi sostenuti per il trasporto dell’energia elettrica fino al contatore dell’utente per potergli fornire il servizio, per la gestione del contatore e per la lettura dei consumi.

Dettaglio delle voci di costo relative ai servizi di rete.

Le tariffe di questa voce sono stabilite dall’Autorità in maniera uniforme per tutto il territorio nazionale, sulla base di indicatori che tengono conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza.
I servizi di rete non sono oggetto di concorrenza tra aziende in quanto tutte loro per le attività di trasporto e distribuzione dell’energia si avvalgono delle infrastrutture già esistenti, la cui riproducibilità è complicata e onerosa.
Nel dettaglio della spesa in bolletta notiamo la suddivisione di questa voce in tre quote:

  • Quota Fissa, a copertura dei costi commerciali, è un importo fisso annuo indipendente dai consumi;
  • Quota Potenza, il cui importo varia a seconda della potenza impegnata da contratto;
  • Quota Variabile, costo relativo alla quantità di energia elettrica trasportata per coprire le necessità del cliente, quindi variabile a seconda del consumo registrato nel periodo di riferimento, ed è suddivisa in scaglioni di consumo.

I servizi di rete comprendono inoltre gli oneri generali di sistema, che per semplificazione vengono riportati nel dettaglio della bolletta una volta all’anno. Questi oneri sono introdotti da leggi e decreti ministeriali stabiliti al fine di sostenere interventi di utilità e interesse generale:

  • A3: incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate
  • UC7: oneri per messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali
  • A2+MCT: promozione dell’efficienza energetica
  • A4: regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato
  • UC4: compensazioni per le imprese elettriche minori
  • A5: sostegno alla ricerca di sistema
  • AS: copertura del bonus elettrico
  • AE: copertura delle agevolazioni per le imprese a forte del consumo di energia elettrica

L’immagine che segue mostra la percentuale di impatto degli oneri (dati elaborati da AEEGSI)

Dettaglio oneri generali di sistema


I Servizi di rete e le Imposte non subiscono variazioni nel passaggio dal servizio di maggior tutela al mercato libero. Si tratta di costi stabiliti per legge e pagati indistintamente da tutti i consumatori, in quanto necessari alla gestione del sistema elettrico nazionale.

LE IMPOSTE

In ultimo, nel dettaglio della bolletta troviamo la voce delle imposte. Si tratta dei costi dell’imposta erariale di consumo, detta anche accisa, ed è indipendente dal fornitore scelto, in quanto stabilita dall’Autorità.

Dettaglio imposte

L’accisa varia a seconda del consumo di energia in kWh, indipendentemente dal contratto sottoscritto tra cliente e fornitore. Gli utenti domestici con contratto di fornitura residenziale usufruiscono di una agevolazione sull’importo dell’imposta erariale in caso di consumi bassi (fino a 1800 kWh annui).

L’importo finale in bolletta

Sommando le tre componenti fino ad ora analizzate otteniamo l’importo totale da corrispondere all’azienda al netto dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA). La percentuale di IVA imponibile sul totale ottenuto equivale al 10% per gli utenti domestici, ed al 22% per altri consumatori che fanno un uso differente della fornitura (aziende, etc.).

Sommando anche l’IVA al totale ottenuto precedentemente otterremo l’importo totale da corrispondere all’azienda fornitrice del servizio elettrico.

Solo una volta conosciuti i propri consumi e come si compone il prezzo finale della bolletta, il consumatore può scegliere con cognizione di causa l’azienda che preferisce, e sottoscrivere il contratto di erogazione del servizio più adatto alle sue esigenze. Non sempre però è semplice capire come muoversi tra tutte le offerte che i vari fornitori propongono.

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