La bolletta luce 2.0

Dal 1 gennaio 2016 l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha stabilito che le bollette della luce devono soddisfare una serie di criteri improntati principalmente ad aumentarne la chiarezza e la facilità di lettura.
Tra le novità principali troviamo infatti:

  • Un formato più snello e moderno
  • Termini più chiari
  • Voci essenziali di spesa ben evidenziate

Analizziamo ora le novità punto per punto.

NUOVO FORMATO DELLA BOLLETTA DELLA LUCE

Anziché comporsi di tre fogli differenti, la bolletta 2.0 può contenere tutto ciò che ci serve sapere relativamente alle nostre spese in una singola pagina.
Nel mercato libero, ogni società fornitrice ha la possibilità di scegliere la veste grafica che ritiene più opportuna purché contenga tutti i dati necessari, stabiliti dall’Autorità. E’ inoltre obbligatorio che i fornitori rendano disponibile sui rispettivi siti internet delle guide alla lettura della bolletta, una per ogni prodotto, contenenti una descrizione completa delle singole voci che compongono gli importi fatturati.
Per rendere più snello e compatto il documento, gli elementi del dettaglio di spesa non vengono più mostrati, ma chi volesse approfondire la questione può sempre farne richiesta al proprio fornitore, che è tenuto a fornire tutti i dati. Le diverse pagine con la descrizione analitica delle componenti che determinano la spesa complessiva saranno invece sempre inviati in caso di risposta a reclami o contenziosi.

TERMINOLOGIA CHIARA

Le tante sigle, spesso di difficile interpretazione, che entravano a far parte della vecchia bolletta sono accorpate in tre voci di spesa principali dai nomi più chiari:

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema

Andiamo ora a vedere cosa troviamo nel dettaglio di questi elementi.

COS’E’ LA SPESA PER LA MATERIA ENERGIA?

La spesa per la materia energia comprende tutte quelle componenti relative alle attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Tra di esse figurano le voci relative all’acquisto della corrente elettrica, al suo dispacciamento e alla commercializzazione al dettaglio. Nel dettaglio si compone di una quota fissa ed una quota energia a consumo, il cui prezzo può essere differenziato in fasce orarie per utenze con contatore elettronico.
All’interno della voce “Spesa per la materia energia” confluiscono le seguenti componenti

  • PE – Costo di acquisto dell’energia elettrica. E’ aggiornato ogni tre mesi dall’Autorità e comprende una compensazione per le perdite di rete.
  • PD – Spesa per il servizio di dispacciamento, cioè la gestione del flusso di corrente elettrica in rete. Comprende una compensazione per le perdite di rete.
  • PPE – Componente di perequazione della PE. Copre la differenza tra il costo effettivo di energia e dispacciamento e quanto pagato dai clienti nel mercato di tutela per gli stessi servizi.
  • PCV – Prezzo di Commercializzazione e Vendita. Copre i costi per la gestione commerciale dei clienti sostenuti dalle imprese.
  • DispBT – Componente di perequazione della PCV. Copre la differenza tra gli importi di commercializzazione effettivamente versati e i costi di gestione effettivamente riconosciuti alle imprese in regime di tutela.

COS’E’ LA SPESA PER IL TRASPORTO E LA GESTIONE DEL CONTATORE?

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore comprende gli importi sostenuti per le attività di trasporto dell'energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali, di distribuzione locale e per l’attività di misura che comprende anche la gestione del contatore. Si compone di una quota fissa, una quota potenza (dipendente dalla potenza impegnata) ed una quota energia differenziata per scaglioni di consumo.
All’interno della voce “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore” confluiscono le seguenti componenti:

  • Tau1, Tau2, Tau3 – A copertura delle spese di distribuzione, trasporto e misura dell’energia elettrica.
  • UC3 – Componente di perequazione, destinata a coprire gli squilibri tra i costi di distribuzione e trasporto previsti e i costi effettivi.
  • UC6 – Componente a copertura dei finanziamenti alle imprese che gestiscono le reti per gli interventi finalizzati al miglioramento nella qualità dei servizi.

COS’E’ LA SPESA PER ONERI DI SISTEMA?

La spesa per oneri di sistema comprende i corrispettivi destinati alla copertura dei costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico. Tra queste figurano la messa in sicurezza del nucleare, gli incentivi alle fonti rinnovabili e il bonus elettrico (non pagato da chi ne usufruisce). Si compone di una quota fissa ed una quota energia, che varia proporzionalmente al consumo.
Nel dettaglio della voce “Spesa per oneri di sistema” confluiscono le seguenti componenti:

  • A2 – A copertura dei costi per lo smantellamento delle centrali nucleari dismesse. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato.
  • A3 – A copertura degli incentivi riconosciuti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
  • A4 – A copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario.
  • A5 – A copertura delle spese per attività di ricerca in aree di interesse per il sistema elettrico nazionale, i cui risultati sono pubblici.
  • AE – A copertura delle agevolazioni per le imprese manifatturiere servite in media e alta tensione che richiedono elevati consumi di energia elettrica.
  • AS – A copertura del bonus energia destinato ai clienti domestici con reddito più basso.
  • UC4 – A copertura dei maggiori costi delle piccole aziende elettriche di quelle che operano sulle isole minori.
  • UC7 – A copertura degli interventi per la promozione dell’efficienza energetica presso gli utenti finali.
  • MCT – Misure di Compensazione Territoriale. Componente a copertura dei finanziamenti per i territori che ospitano centrali nucleari o impianti legati allo smaltimento del loro combustibile. Una parte del gettito è destinata al bilancio dello Stato.

A queste tre voci principali andranno poi ad aggiungersi le imposte e l’IVA, pari al 10% per i clienti domestici.

VOCI IN EVIDENZA

L’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico ha stabilito quali voci non possono mai mancare nella bolletta della luce e quindi troveremo sempre riportate qualunque sia il nostro fornitore, al fine di garantire la trasparenza verso il cliente. Scopriamole suddividendole per categoria.

SPESE

Le voci di spesa che troveremo sicuramente indicate sono:

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Totale imposte e Iva
  • Totale della bolletta

Altre tre voci invece devono essere indicate, ma solo se oggetto di fatturazione, corredate dalle informazioni necessarie a comprenderne i motivi di applicazione:

  • Ricalcoli
  • Altre partite
  • Bonus sociale

Deve inoltre essere indicata la modalità di pagamento, la scadenza entro la quale lo stesso va effettuato e la presenza di eventuali rateizzazioni.

CONSUMI

Nella bolletta sintetica non possono mai mancare i dati di letture e consumi (effettivi, stimati o fatturati) riguardanti il periodo di riferimento. Se sono presenti compensazioni per consumi stimati di periodi precedenti, anche gli importi precedentemente fatturati con le relative stime e consumi reali devono essere indicati chiaramente.
Inoltre, almeno una volta all’anno deve essere mostrato il dettaglio dei consumi degli ultimi 12 mesi.

INFORMAZIONI DI FATTURAZIONE

In questa categoria includiamo tutti quegli elementi necessari a capire i dettagli della fornitura alla quale si riferisce la bolletta. Rientrano in questa categoria dati essenziali quali:

  • Il tipo si servizio (tutela o mercato libero)
  • I dati identificativi dell’intestatario della fornitura e l’indirizzo di recapito
  • I dati della fornitura (indirizzo, POD, potenza impegnata, tariffa sottoscritta)

Infine vanno sempre indicati eventuali aggiornamenti su prezzi e tariffe, così come le periodiche variazioni delle condizioni economiche del servizio di tutela, in quanto funzionali ad una migliore interpretazione della bolletta.

Pur essendo più compatta, la bolletta 2.0 è ricca di informazioni. Se ritieni che la tua bolletta dell'energia elettrica non sia in regola o ti siano stati addebitati consumi non dovuti, consulta la nostra guida dedicata alla tutela del consumatore. Oppure usa Segugio.it per confrontare le tariffe per l'energia elettrica proposte dai vari operatori e verifica subito se ci sono offerte più adatte alle tue esigenze, che ti fanno risparmiare sul costo dell'energia da richiedere direttamente online.
Se invece hai tra le mani una bolletta della luce antecedente al 2016 e vuoi ulteriori informazioni in merito, puoi consultare la sezione dedicata alla vecchia bolletta della luce. O, se vuoi indicazioni anche sulla bolletta del gas, consulta la pagina relativa alla bolletta del gas 2.0 aggiornata anch'essa, come quella dell'energia elettrica, in base alle ultime indicazioni dell’Autorità (AEEGSI).

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